STR# Togliersi i sassolini dalla scarpa


L'incarnazione del MaleCambiare posto e cambiare vita, quale migliore occasione per togliersi quei fastidiosissimi sassi dalle scarpe!

Quei sassolini che ti hanno sempre fatto un male cane, ma per ragioni di forza maggiore non potevi cacciarli via, anzi dovevi pure startene zitto e sopportare in silenzio.

Infatti, se osi reagire, non si sa mai che producano un effetto boomerang  e che ti diano la mazzata finale…

Ma ora, con estremo piacere, è giunto il Giorno.

Alla Cortese Attenzione dell’Ufficio Risorse Umane:

“Buongiorno, anche se ormai lavoro già da alcuni anni mi arrivano ancora le vostre newsletter: ho ricevuto oggi l’annuncio di lavoro per (….).

Volevo darvi un consiglio spassionato: O cercate un laureando/neolaureato O cercate qualcuno che abbia esperienza lavorativa pluriennale.

Tertium non datur, a meno che il neolaureato non abbia 35 anni.

Per la salute di chi cerca lavoro, vi chiedo cortesemente di smettere di propinare annunci improponibili!

Scusate il bisticcio di parole.

Saluti.”

…OOOOHHHHH CHE SODDISFAZIONI!!!

Mi accontento di poco, l’ho sempre saputo.

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2 thoughts on “STR# Togliersi i sassolini dalla scarpa

  1. ….e infatti, vorrei fare un appunto agli appuntati di Page Personnel o Michael Page. Li ci lavorano persone sotto pagate che cercano lavori sotto pagati per chi ormai è alla canna del gas…perché non iniziano per primi a dire “no pagepersonnel noo io non ci sto!” a reagire, che so, io farei uno striscione grandissimo e verrei con voi a sfilare per le fogne di Bologna! Iniziate a rifiutare di fare qualsiasi cosa per solo pochi euro magari nemmeno necessari per pagare un affitto di una stanza, tanto meglio stare a casa e alimentare curiosità sopite. Come dice un amico “Senza stipendio non si lavora, si ozia”. E poi, a che cosa servono tutti questi intermediari, tutte ‘ste sovrastrutture? Che dite è calzante il binomio SOVRASTRUTTURA/SOTTOPAGATI? Ho un esempio, non so se calzante, ipoteticamente descrive la situazione del lavoro in Italia ad oggi. E’ solo un proto-tipo ma volevo riportarvelo così’ che possiate raccontarlo un giorno ai vostri nipoti (visto che è un sistema destinato ad estiguersi a brevissimo). Ora, tutti sanno che esiste il famigerato blocco delle assunzioni per il pubblico impiego, “Ok non si assume nessuno perché siamo in sovrannumero” (direbbe Brunetta). Al lato pratico però le cose funzionano (anche) così come sto per illustrarvi: mettiamo che l’azienda XY per cui lavoro io a Bologna abbia come “business o’core” la fornitura di Attrezzature e Assistenza Tecnica agli Enti Pubblici (ospedali in primis). Tutti i giorni cerca di vincere gare d’appalto così’ da aggiudicarsi forniture che per 2 o 3 anni ti tirano pazzo e che ti devi inventare qualche scherzetto all’italiana per saltarci fuori, ma la fornitura non la si rifiuta mai e quindi si aderisce come un polpo a tutte le richieste opinabilissime della PA. Che cosa ti chiede la Pubblica Amministrazione (PA significa quello)? Bè, oggi sempre più’ spesso, la PA a corto di soldi e di personale (“ma Brunetta non aveva detto…”), aumenta di un “tantino” la base d’asta in modo che all’interno della fornitura siano compresi anche i compensi annuali utili per pagare personale tecnico specializzatissimo che al lato pratico svolgerà presso l’ospedale (o la PA), le stesse funzioni che svolgerebbe un tecnico dipendente. Metterà le sue mani immacolate appena uscite da informatica o bioingegneria su di un numero molto superiore di attrezzature rispetto a quelle che la nostra Azienda-XY-di-Bologna-per-la-quale-io-lavoro ha effettivamente installato e fornito. Per 2 o 3 anni la cosa funziona benino. Il tecnico sottopagato (perché’ l’aziende mica non ci fa la cresta sul compenso) è felice perché la sua specializzazione gli stava un po’ stretta ed ora impara più’ cose, anche ad aggiustare un frigorifero, e la PA ha bypassato un divieto imposto dal Governo. Due o tre anni dopo, la gara d’appalto giunge al termine, ne viene indetta una nuova. Vince un’altro fornitore (diciamo Azienda POPO’). I tecnici che hanno prestato servizio fino a quel momento, fanno le valige e lasciano il posto a qualche paio di mani immacolate uscite dall’Università e che saranno sotto-pagate dall’Azienda POPO’ e tenute sotto specializzate dalla PA. Chi è stato costretto ad andarsene torna ad ingrossare le fila dei dipendenti poco-facenti dell’azienda XY-di-Bologna[…] che aveva dovuto assumerli allorché si era aggiudicata la gara d’appalto. Ora non li utilizza più’ al 100%. Ha un organico che è raddoppiato (ha dovuto assumere tanti tecnici) le commesse pubbliche si sono dimezzate per ammontare di e uri e l’azienda XY-di-Bologna dovrà dividere “gli utili” tra un numero di persone doppio rispetto a qualche tempo prima, magari chiudere i battenti da li a pochi anni. Intanto ci aggiriamo circospetti nel corridoio, vicino al distributore dell’indifferenziabile Nespresso, tutti confabulano di questa novità, io mi affaccio e lo vedo. Il tecnico Stagista.E’ la prima volta, mi emoziono. Buona fortuna economia italiana!

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