http://174.142.5.19/ Calerà il sipario?


Julian Assange, è tornato alle cronache, questa volta pare abbia esagerato. E’ stato arrestato. Si è consegnato, per la verità. Il reato che gli viene contestato non è nemmeno configurabile come tale nel nostro ordinamento giuridico decisamente arretrato se paragonato a quello svedese. Assange ha fatto sesso, sesso non protetto però. Proprio qui potrebbero risiedere gli estremi del reato. Consenziente, la partner lo avrebbe denunciato perché pare sia stata costretta ad un rapporto senza profilattico. Con tutto il rispetto per la/le ragazza/ragazzee coinvolte  e per i diritti fondamentali dell’essere umano,  l’ordine di cattura internazionale mi sembra un provvedimento eccessivo, spropositato. Ciò che più fa arrabbiare è che nessuno pensa che sia questo il vero motivo per cui J.A. è stato arrestato. In realtà non ci sono, legalmente, altri motivi. Non oggi, non adesso!  Tutti però (clicca sul però per saperne di più) sanno che Assange è ideatore e promotore di WikiLeaks il sito che volente o nolente ha cambiato modo di fare informazione e le regole nelle relazioni tra gli stati. Tutti gli equilibri diplomatici che hanno governato fino ad oggi stanno scricchiolando. WikiLeaks, che non fa cronaca ma condivide, più o meno alla maniera di facebook, veri documenti considerati “segreti” dai depositari (documenti si segreti ma rintracciabili da chi è in grado di scovare falle nelle reti informatiche delle istituzioni che li custodiscono), sta cambiando tante di quelle regole che nessuno sa più che buco pararsi, a che santo ‘assantarsi’. E’ il caso del pentagono ma, perchè no, anche delle banche (saranno i prossimi documenti ad essere resi pubblici da WL o dai sostenitori della causa), dei trader internazionali, APEC, sezioni ONU, di gruppi commerciali…

Il mondo si è capovolto i media tradizionali (per primi la TV) ci hanno ‘macinato’ le idee buone, ci hanno mortificato le ambizioni più pure e poi i ruoli si sono tutti confusi. Quando Frattini dichiara che giustizia è stata fatta con l’arresto di Assange, nessuno più pensa a quale giustizia si riferisce, è la giustizia per le ‘forze diplomatiche’ forse? Per quel infimo percentile che dal segreto di palazzo trova un’importante giustificazione di esistere, quella giustificazione reazionaria che vuole tenere le cose nascoste negli archivi privati? Si, quella giustizia è stata fatta. Solo per loro. Ma che ce ne importa a noi? Che beneficio ne traiamo se non quello di rimanere comodi nelle nostre illusioni? Immagino nessuno altro vantaggio! Ormai molti dei nostri governi proprietari o finanziatori dei mezzi di informazione tradizionali ci hanno talmente imbibito di superstizione, declassato (nel senso che non ci sentiamo di appartenere piu’ a nessuna classe sociale), frammentato e schierato che immaginiamo persino di poter essere noi un giorno dei piccoli Frattini, custodi di segreti e del potere costituito, lo immaginiamo perché più o meno inconsciamente tendiamo alla dominazione quindi ad una posizione simile a quella che il Frattini occupa, abbiamo l’ambizione a vestire il suo vestito senza pieghe  e di farci portare a spasso sulla sua macchina blu e così la speranza che l’operaio di oggi possa essere il capitano di domani è già morta e sepolta in un paese in cui le classi rifiutano il loro stesso status e piuttosto si crogiolano sul sofà fino a sprofondare.

Avere informazioni oggi significa tutto. Significa poter decidere prima di altri le strategie, significa sbaragliare le concorrenze e tutti gli altri poteri. Che chaos se il mondo intero, tutti noi, avessimo il diritto di accesso (e la capacità di comprendere) alla totalità delle informazioni! Quanti di voi si sono messi a leggere i documenti resi pubblici da J.A.&Co? Un modo semplice per farlo è cliccando questo motore di ricerca Cable Search oppure potete infilarvi nella giungla dei server mirror che ospitano WikiLeaks (ora che è stato oscurato il sito): Wikileaks mirror websites. L’unica abilità a questo punto è capire l’inglese ma c’è sempre il traduttore di google. Penso che il flusso di notizie che ha iniziato l’esondazione con WL non possa essere fermato tanto facilmente, nemmeno chiudendo i conti correnti e gli account paypal a meno che le banche stesse non vogliano fallire. WL forse sarà costretta a chiudere i battenti ma l’esempio ormai è stato dato, ora sappiamo che è possibile, che non ha nessun senso fermarsi. Anche le agenzie di Intelligence lo sanno e investiranno i soldi delle nostre tasse per la loro maggior protezione (già dopo l’11 settembre ci hanno infilzato il cervello con ‘questa cosa’ della ‘sicurezza’). Siamo sicuri di volerle continuare a finanziare i loro segreti?

Ora vi lascio ma tempo fa avevo visto  questa controversa intervista ad Assange su TED.com che vi ripropongo. (Come Julian Assange altri hanno implementato sistemi simili a WikiLeaks ad esempio il suo socio John Yang che pubblica dossier  su cryptome.org)

Vi abbraccio e vi aspetto nei commenti per aggiornamenti a questo articolo.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...