EXPO 2015


Vi parlo dalla Città di M., dalla città che ospiterà l’Expo nel 2015. Forse. Io non ne sono per nulla sicuro. E nemmeno so più cosa augurarmi.

Quando si trattava di organizzare questa super opportunità abbiamo sparlato dei turchi di Smirne come se intendessero organizzare l’Expo nel deserto tra le dune. Forse sarebbe stato meglio.

Qui nella Città di M. invece si sono succeduti progetti faraonici, di stand grandi come città, vie d’acqua, treni, metropolitane, cinture verdi eccetera. Poi qualche tempo fa ci si è accorti che non si sapeva dove costruire questa metropoli dell’esposizione. Il Re Sole che saggiamente governa i lombardi da 15 anni, ha litigato con il Sindaco della Città di M. Poi insieme hanno litigato con tutti i proprietari terrieri della zona e con tutti i costruttori limitrofi. Poi si è paventato che i terreni saranno acquistati dalla Regione e dalla Provincia, a prezzi stracciati, e pagati dopo il 2015con i proventi dell’Expo. (E i progetti faraonici con quali soldi li realizzeranno? Con l’anticipo dei proventi che forse arriveranno del 2015?)

Alla fine, dopo qualche organizzatore dimessosi per salvare la faccia, e dopo molti stipendi da 8000 euro netti al mese, versati a loschi personaggi che ricoprono la carica di “consulenti per l’Expo” -ivi compreso il figlio maggiore di un notissimo politico lombardo, segretario di partito e ministro della Repubblica-, pare che qualche emissario sia stato inviato dai turchi di Smirne a sentire se loro riescono a tempo di record un bell’Expo 2015 nel deserto. Il deserto va di moda, e qui nella Città di M. non l’abbiamo.

Questo Expo che è sulla bocca di tutti, è rimasto per ora nella fantasia di qualcuno. Nulla se ne vede o sente, a parte le pubblicità sui bus e l’idea di una ruota panoramica a deturpare Parco Sempione, successivamente accantonata per problemi economici.

Per il resto tutto normale nella Città di M. I treni del metro sono vecchi e si rompono ogni mattina, causando pesanti disagi alla circolazione dei pendolari, che optano per muoversi in auto e ci regalano così traffico e inquinamento. Il disagio delle periferie viene risolto con il coprifuoco ai imposto ai gestori di phone center e ai venditori di kebab. Si realizza l’integrazione dei nomadi estromettendoli dalle graduatorie per le case popolari, dopo aver preventivamente raso al suolo le loro baracche.

Nella sua vita spesa tra studenti e ospedali, tra sani e malati, tra poveri e ricchi, tra case e ambulanze, TUTA ormai ha visto molte realtà della Città di M. Ladri di porte in azione nelle case popolari. Anziani che con un infarto in corso, firmano per restare a casa, perché l’ultima volta che sono stati all’ospedale per una settimana, si son trovati la casa svaligiata e trasformata in un dormitorio. Soffitte affittate a famiglie di immigrati, se ci andate in visita in un giorno di pioggia, portate l’ombrello. Un cingalese che si è presentato in un Pronto Soccorso con un occhio in mano, cavato, ma ancora penzolante attaccato al nervo ottico; subito messo a sedere e invitato ad aspettare insieme agli altri pazienti col mal di pancia e le caviglie slogate. Un’auto blu con lo stemma della Regione che si ferma a caricare un transessuale lungo un vialone di periferia. Immigrati con mezzo permesso di soggiorno, l’altro mezzo l’hanno “prestato” ad un amico, o viene trattenuto dal racket di schiavi. Un parcheggio che doveva essere ultimato in 2 anni e invece da 8 anni l’area è transennata ma i lavori non partono. Le nuove 4 stazioni del metro che dovevano costare 100 milioni e ne son costate 800 perché sì è dovuta prosciugare una falda acquifera, piuttosto che far correre le rotaie in superficie per la campagna -e al primo nubifragio si è allagato tutto, e il traffico è stato bloccato per 3 giorni-. Operai che 18 anni fa guadagnavano 1.900.000 lire e ora guadagnano 1030euro, con un incremento netto di 50 euro dello stipendio e del 100% del costo della vita. Mamme che rubano i biscotti per i loro bambini. Anziani che si suicidano per la solitudine, la malattia, la vergogna di dover chiedere a qualcuno di regalargli un piatto di pasta o una scatola di medicinali.

Benvenuti nella Città dell”Expo.

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...