This is completely tribal.


Mi è capitato di rileggere una vecchia intervista a Sir Elton Hercules John pubblicata da The Sun.

Il buon John vuole fare un esperimento, chiudere internet per cinque anni e vedere che arte ne verrà fuori. Uhm interessante. Possiamo anche provare a togliere l’elettricità per cinque anni e vedere cosa succede. Poi rincara la dose dicendo che  c’è troppa tecnologia in giro e spera che i musicisti del futuro sconfiggano Internet. Se fossi stato il giornalista gli avrei fatto una sonora pernacchia, Totò-style. The importance of being sgröso.

“The internet has stopped people from going out and being with each other, creating stuff. Instead they sit at home and make their own records, which is sometimes OK but it doesn’t bode well for long-term artistic vision.”

Elton o è un nostalgico, della serie si stava meglio quando si stava peggio (e si troverebbe in ottima compagnia con mia nonna) o non ha capito una serie lunghissima di cose. Certo internet avrà (lo sta già avendo) un’influenza enorme sulle vite delle persone, sui loro rapporti sociali e sull’arte che ne verrà fuori. Da qui a dire che non si creerà più buona musica (/arte) mi sembra un po’ esagerato. Se ne creerà di diversa, di migliore e di peggiore di quella che già c’è.

Non voglio entrare in ipotesi assurde su come sarà la musica e l’arte del futuro ma rimango abbastanza sorpreso da certe affermazioni da bar. La gente comunica di meno. Uhm, ho i miei dubbi, i ragazzi della “internet generation” comunicano molto di più secondo me. Inoltre adesso c’è una multiculturalità data (o se non altro incentivata) dalle nuove tecnologie che prima non esisteva. Poi ci sarà qualcuno che si rinchiude in casa e sta solo su internet ma c’è anche una marea di gente che usa internet come estensione della vita “reale” e della comunicazione “reale” che ha con conoscenti e amici tutti i giorni.

Lui vive senza cellulare, non ha l’iPod, è tecnofobico. Provo un fastidio incredibile quando sento fare queste affermazioni da uno che guadagna 270 dollari al minuto, un senso di nausea (lo so è una costante, sarà Sartre)…certo mister multimilionario del cazzo, tu puoi vivere senza un telefonino, senza un computer, senza niente, facile, quando hai un esercito di persone che fanno queste cose per te. Mi sembra di sentire i nostri politici quando ridacchiano dicendo di non saper usare l’email. Come se fosse motivo di vanto.

Io se non sapessi usare l’email non potrei neanche frequentare l’università visto che tutte le comunicazioni mi arrivano lì. E prova a trovare un lavoro decente facendo lo schizzinoso della serie “io il telefonino non lo uso”.

E’ triste vedere che un artista che vive nella sua bambagia di sterline abbia perso completamente contatto con la realtà. E’ ancora più triste pensare che tutte le sue affermazioni anti internet siano direttamente influenzate dal fatto che a causa del file-sharing la gente non compra più i suoi cd. Ooops. The Pirate Bay anyone? Basta vedere la nascita dei “partiti pirata” in Europa per capire che è ora di svecchiare questo sistema casediscografichecentrico. Poi è è difficile prendere sul serio qualcuno che dopo aver già venduto 200.000.000 di dischi ha ancora voglia di lamentarsi (dude, take it easy). Con quei quattro spiccioli che prende per le royalties ci arriva a malapena a fine mese.

Oh cazzo si è fatto tardi, torno a giocare a World of Warcraft!

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