Violenza sull’elettrodomestico.


(from the TUTA diaries, 03/09/09)

La TUTA svedese è sporca di fango, l’acqua che scorre da più di ventiquattrore l’ha lavata per bene dopo il caldo milanese.
La TUTA oggi si è svegliata leggendo notizie sul web, è il tre di Settembre, fa ancora molto caldo, l’afa italiana, si sa, rende tutti stanchi, svogliati, storditi. Chi può si rifugia in una villa con piscina e vulcano, ci girano maiale e coca, ruffiani e simpatici nani da giardino. E’ il sogno di tanti. Chi non può invece rimane a casa, alcuni giocano al SuperEnalotto, così anche loro potranno avere la villa con le maiale, alcuni non capiscono perché il SuperEnalotto sia una notizia da prima pagina e da copertina dei telegiornali, ma sono pochi, e poi sono noiosi, uff, i soliti.
Che bella l’Estate.
Si rischia anche di perdere il filo del discorso,

e poi l’estate ormai è finita, la gente torna a lavorare…torna alla realtà, anche TUTA torna alla realtà, leggendo notizie sul web, legge di querele, querele ai giornali, uhm. Un dejà-vu, come tanti di questi tempi. TUTA si annoia, non ha voglia di parlare sempre di queste cose.
TUTA ha voglia di dire il cazzo che vuole. TUTA ride sotti i baffi da attore porno.
Pare che la frase “I disapprove of what you say, but I will defend to the death your right to say it” non l’abbia detta Voltaire ma Evelyn Beatrice Hall, una scrittrice inglese. Poco importa.
TUTA se l’è tatuata sul culo e la mostra dalle finestre e dai balconi.

PS: Tirare il televisore dal 4° piano di un hotel è stato un classico delle rockstar in preda a deliri di onnipotenza. La tv si rompeva. Ricordo ancora certi video dove si vede la tv frantumarsi in mille pezzi. Catarsi.
TUTA non dorme in hotel di lusso ma tira il televisore fuori dalla finestra di casa sua, poi scende in strada e lo finisce a suon di mazzate.
TUTA poi raccoglie tutto e fa la differenziata, la rumenta non è cool.

Love.

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3 thoughts on “Violenza sull’elettrodomestico.

  1. Distruggere la tv porta con se’ un bel significato.
    Però secondo me va poi ricomposta in maniera attiva e non gettata nel rusco, ignorata.
    Se la si ignora o le si da poca importanza, soprattutto se le si da poca importanza, può diventare pericolosa.

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    1. Ciao blob303,

      non voglio che la gente ignori o lasci perdere la televisione. Credo che tu abbia capito cosa intendessi da questo punto di vista. Cerco di precisare il mio pensiero, il mio estremizzare invocando alla distruzione dell’oggetto “tv” era inteso in due modi (in realtà la divisione non è netta, le due cose possono tranquillamente influenzarsi a vicenda e anche portare a soluzioni ibride):

      1) Un desiderio di catarsi della tv italiana. Che la si distrugga per ri-creare da zero.
      2) Una distruzione temporanea fine a se stessa. Magari sviluppando media alternativi che possano prendere il suo posto.
      Prendere il suo posto almeno nel campo dell’informazione e della cultura.

      Il primo punto sarebbe quello che tu definisci “ricomporre in maniera attiva”. Sono d’accordissimo, però ci vogliono i mezzi, i soldi e il potere per farlo. Non so se queste cose si riescano a cambiare dal basso (sebbene lo speri). Magari attraverso una tv via internet? Però io per ora limitavo il discorso ai 6/7 canali televisivi italiani che fanno più ascolto. Perché sono quelli che hanno trasformato l’Italia in una “videocrazia”, e sono quelli che permettono ad un signor B. di sedere sulla sua poltrona da premier. Non che siano l’unico motivo ma sicuramente hanno giocato un ruolo fondamentale nella sua politica.

      Il secondo punto è più facile da attuare ed è quello che in parte sta accadendo ora. Si spegne la tv e ci si informa in altri modi, si leggono giornali stranieri online, si scaricano film, ci si passano links etc.
      Questo però non so se cambi solo le vite dei singoli o se potrà portare ad un cambiamento nel paese. A volte il web mi sembra molto chiuso nel senso che la gente con idee “simili” si ritrova su internet, posta, linka etc. ma alla fine si discute tra di noi. Mentre quelli con idee opposte hanno altri siti, links, etc. Senza raggiungere la “massa”…o comunque senza intaccare sostanzialmente il potere della tv.

      Non so, la situazione è così di merda in Italia che o si va a fondo del tutto o potrà davvero nascere una nuova coscienza popolare. Una nuova morale. Perché con Berlusconi tra la mercificazione della donna, il buttare tutto in barzellette, il pensare solo a se stessi perché l’importante è fare i soldi (mafie varie, corruzione…) etc. etc. si sta perdendo il contatto con la realtà. La realtà di un paese europeo nel 2009.

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