Dissenso on the road


TUTA l’altra sera ha osato.

Voleva lasciare la città di M. e andare a Busto Arsizio, alla festa della birra.

Ha preso la sua TUTAmobile, ci ha infilato dentro 3 passeggeri e un disco degli Europe nell’autoradio; alle 19e50 era pronta a percorrere i 29 chilometri che separano la città di M. da Busto Arsizio. TUTA era attesa là per le 20e30. Una volta TUTA ci ha messo 8 minuti a fare quei 29 chilometri, ma adesso c’è il safety tutor a controllare la velocità, perché su quella autostrada di giorno c’è traffico e di notte i ragazzi si impasticcano in discoteca e poi corrono fino ad impastarsi sul guard rail.

Rispettando tutti i sacri limiti di velocità, TUTA ci avrebbe messo 15 minuti.

TUTA ci ha messo 2 ore e 35, perché si è ribaltato un camion cisterna pieno di gas criogenici, a Castellanza. La coda arrivava fin quasi alla città di M., e TUTA ci ha passato una buona parte della serata; quando ha deciso di provare la situazione della strada statale, ha visto che la differenza era poca.

Alla fine TUTA è arrivata là dove era attesa alle 22e30 circa, ha cenato, e al tg regionale delle 11 si parlava di un camion cisterna pieno di gas criogenici ribaltato a Castellanza. Il tg regionale diceva che grazie all’intervento delle squadre di soccorso la situazione della viabilità si era normalizzata intorno alle 21e30.

alle 21e30? STRANO, TUTA non se ne è proprio accorta. Che sbadata.

[TUTA va alla festa, beve birra (poca perché guida), poga, chiacchiera con gli amici e alle ore 00.50 decide di tornare nella città di M.]

TUTA si infila di nuovo in autostrada, questa volta non ci sono code sembra… ma ad un certo punto vede luci di freni azionarsi davanti a lei. E TUTA frena. Passa a rilento davanti ad una nuova coloratissima citycar accartocciata sul guardrail. E poi vede una donna ignuda sull’autostrada. Cosa? ah no, non è ignuda, è vestita da venerdì sera…e guarda sconsolata la sua nuovissima macchina, completamente demolita. “Hey “-pensa TUTA- “sorridi, sei viva e non stai troppo male!”

TUTA riprende la marcia ma ben presto si deve di nuovo fermare. Si trova vicino a Castellanza, vede la cisterna ribaltata nell’altra carreggiata, le squadre dei Vigili del Fuoco al lavoro. Il traffico in direzione nord è stato deviato su una delle 2 corsie sud, dove TUTA sta passando. Ancora coda.

STRANO, la situazione si è normalizzata alle 21e30, l’ha detto pure il tg.

Rispettando tutti i sacri limiti di velocità, TUTA ci avrebbe messo 15 minuti. Ci ha messo un’ora.

E per poco non era il suo ultimo viaggio, perché mentre sorpassava un SUV con appiccicate le pubblicità di una discoteca dell’hinterland della città di M., TUTA si è vista schiacciare sul guard raile dal SUV che voleva cambiar corsia all’improvvisto e senza segnalarlo. TUTA ha urlato il suo dissenso al SUV che è tornato dalla sua parte. Il clacson è una forma moderna di dissenso, ha pensato TUTA. Dissenso on the road, dissenso in movimento. In movimento come TUTA, che sfugge sempre a chi vuole schiacciarla su un guard rail a colpi di SUV.

TUTA ha pensato che alla prossima festa della birra di Busto Arsizio, resterà nella sua casa della città di M. e si berrà una birra in poltrona. Guarderà il tg regionale e non crederà ad una parola di quello che diranno. Poi TUTA si metterà il pigiama e andrà a letto serena. E consapevole.

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