MOVIMENTO TUTA


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sono MOVIMENTO fanzine on/off-line di TUTA.

TUTA è un Movimento in movimento, è [cit. wikipedia.org] qualunque formazione collettiva relativamente strutturata che appare identificabile per il fine dei suoi partecipanti e membri di difendere o promuovere degli “oggetti” o delle situazioni che hanno una connotazione sociale, e quindi delle implicazioni di fatto o di valore per un gruppo più o meno circoscritto di soggetti.

Inserito nel contesto dei comportamenti collettivi, il movimento è rappresentato da un gruppo dove i ruoli non sono ancora definiti e nel quale le relazioni sociali sono per lo più a carattere cooperativo e dotate di forte carica emotiva. Solitamente il movimento focalizza l’attenzione su un determinato obiettivo e si mobilita per conseguirlo.

Secondo il sociologo Francesco Alberoni il movimento rappresenta un gruppo allo “statu nascenti”, ovvero precede l’istituzionalizzazione dei ruoli e la formalizzazione delle relazioni sociali al suo interno.

Il Movimento è  culturale, artistico, letterario, politico, sociale, popolare, spirituale…

Il Movimento è fisica: in fisica il Moto è il cambiamento di posizione di un corpo in relazione al tempo, misurato da uno specifico osservatore e da un determinato sistema di riferimento. Fino al XIX secolo, le leggi di Newton, incluse tra gli assiomi e i postulati del famoso Philosophiae Naturalis Principia Mathematica, erano alla base della di quella parte della fisica classica nota come cinematica.

Il calcolo delle traiettorie e delle forze esercitate dai corpi in moto basati sulle leggi newtoniane e delle fisica classica, si dimostrarono efficaci fintanto che i fisici si occuparono di fenomeni molto rapidi, come quelli della fisica atomica.

Nella musica classica, il termine Movimento indica ciascuna sezione di una forma musicale che preveda più parti — suitesonatasinfonia, ecc. Si può dire che i diversi movimenti di un’opera musicale sono delimitati nel tempo da una sospensione dell’esecuzione.

Nella musica barocca e in quella del periodo classico, i movimenti hanno in genere un solo ed unico tempo: di conseguenza, i compositori hanno preso l’abitudine di designare ogni movimento, o in base all’indicazione del suo tempo — allegroadagioandante, ecc. — o, per esempio nel caso della suite, con il nome della danza di destinazione, esso stesso costituendo un implicito riferimento al tempo che la caratterizza — la sarabanda, ad esempio, è una danza “lenta”, la giga una danza “veloce”.

Nella musica tonalepolifonica nel senso ampio del termine — vale a dire, la quasi totalità della musica occidentale, dal Medio Evo fino ai nostri giorni —, con movimento s’intende anche la progressione del tessuto musicale secondo l’asse dell’altezza, sia sul piano melodico che su quello armonico.

  • Il movimento melodico è l’intervallo melodico percorso da una stessa voce fra due note successive. Tutti gl’intervalli producono un movimento melodico, con l’eccezione dell’unisono.
  • Il movimento armonico è la somma di almeno due movimenti melodici simultanei. Il movimento armonico può essere obliquo, parallelo, diretto o contrario
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